Radio San Giuseppe
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Questa Stazione Trasmette Programmi Come:
Santo Rosario Quotidiano - Preghiera e Meditazione
Sacro Manto di San Giuseppe - Devozioni Speciali e Suppliche
Vite dei Santi e Riflessioni - Approfondimenti di Fede Cattolica
Meditazioni Cattoliche - In cammino verso la Grazia
Commenti dell'Emittente
Radio San Giuseppe è una presenza preziosa per i cattolici in cerca di raccoglimento spirituale e riflessione e offre una varietà di programmi incentrati sulla fede, pensati per nutrire l’anima. Le sue offerte includono preghiere quotidiane come il Santo Rosario e la devozione del “Sacro Manto” in onore di San Giuseppe. La radio offre esplora la vita dei santi, creando un’esperienza spirituale completa per gli ascoltatori. In un mondo frenetico, Radio San Giuseppe funge da santuario di pace e riflessione. La sua dedizione a San Giuseppe, unita a una programmazione spirituale attentamente curata, continua a ispirare e incoraggiare i cattolici, offrendo un compagno costante nel loro cammino di fede.
Lo Spirito del Sito
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Consigli dell'Emittente
SACRO MANTO IN ONORE DI SAN GIUSEPPE
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Gesù, Giuseppe e Maria, vi dono il cuore e l’anima mia.
3 Gloria alla SS Trinità.
OFFERTA
I. Eccomi, o gran Patriarca, prostrato devotamente innanzi a Te. Ti presento questo Manto prezioso e nello stesso tempo ti offro il proposito della mia devozione fedele e sincera. Tutto quello che potrò fare in tuo onore, durante la mia vita, io intendo eseguirlo, per mostrarti l’amore che ti porto. Aiutami, S. Giuseppe! Assistimi ora e in tutta la mia vita, ma soprattutto assistimi nell’ora della mia morte, come tu fosti assistito da Gesù e da Maria, perché ti possa un giorno onorare nella patria celeste per tutta l’eternità. Amen.
II. O glorioso Patriarca San Giuseppe, prostrato innanzi a Te, ti presento con devozione i miei omaggi e incomincio a offrirti questa preziosa raccolta di preghiere, a ricordo delle innumerevoli virtù che adornano la tua santa Persona. In Te ebbe compimento il sogno misterioso dell’antico Giuseppe, il quale fu una tua anticipata figura: non solamente, infatti, ti circondò con i suoi fulgidissimi raggi il Sole divino, ma ti rischiarò pure della sua dolce luce la mistica Luna, Maria. Glorioso Patriarca, se l’esempio di Giacobbe, che andò di persona a rallegrarsi con il figlio suo prediletto, esaltato sopra il trono dell’Egitto, servì a trascinarvi anche i figli suoi, non varrà l’esempio di Gesù e di Maria, che ti onorano di tutta la loro stima e di tutta la loro fiducia, a trarre me pure, per intessere in tuo onore questo manto prezioso?
O grande Santo, fa’ che il Signore rivolga sopra di me uno sguardo di benevolenza. E come l’antico Giuseppe non scacciò i colpevoli fratelli, anzi li accolse pieno di amore, li protesse e li salvò dalla fame e dalla morte, così tu, o glorioso Patriarca, mediante la tua intercessione, fa’ che il Signore non voglia mai abbandonarmi in questa valle di esilio. Ottienimi inoltre la grazia di conservarmi sempre nel numero dei tuoi servi devoti, che vivono sereni sotto il manto del tuo patrocinio. Questo patrocinio io desidero averlo per ogni giorno della mia vita e nel momento dell’ultimo mio respiro. Amen.
ORAZIONI
I. Salve, o glorioso S. Giuseppe, depositario dei grandi tesori del Cielo e padre putativo di Colui che sostiene tutte le creature. Dopo Maria SS., tu sei il Santo più degno del nostro amore e meritevole della nostra venerazione. Fra tutti i Santi, tu solo avesti l’onore di allevare, nutrire e abbracciare il Messia, che tanti Profeti e Re avevano desiderato di vedere. S. Giuseppe, salva l’anima mia e ottienimi dalla misericordia divina la grazia che umilmente imploro. E per le Anime benedette del purgatorio ottieni un grande sollievo nelle loro pene. 3 Gloria.
II. O potente S. Giuseppe, tu fosti dichiarato patrono universale della Chiesa, e io t’invoco fra tutti i Santi, quale fortissimo protettore dei miseri e benedico mille volte il tuo cuore, pronto sempre a soccorrere ogni sorta di bisogni. A te, o caro S. Giuseppe, fanno ricorso la vedova, l’orfano, l’abbandonato, l’afflitto, ogni sorta di sventurati; non c’è dolore, angustia o disgrazia che tu non abbia pietosamente soccorso. Dégnati, quindi, di usare a mio favore i mezzi che Dio ha messo nelle tue mani, affinché possa conseguire la grazia che ti domando. E voi, Anime sante del purgatorio, supplicate S. Giuseppe per me. 3 Gloria.
III. A tante migliaia di persone che ti hanno pregato prima di me hai donato conforto e pace, grazie e favori. L’animo mio, mesto e addolorato, non trova riposo in mezzo alle angustie dalle quali è oppresso. Tu, o caro Santo, conosci tutti i miei bisogni, prima ancora che li esponga con la preghiera. Tu sai quanto mi è necessaria la grazia che ti domando. Mi prostro al tuo cospetto e sospiro, o caro S. Giuseppe, sotto il grave peso che mi opprime. Nessun cuore umano mi è aperto, al quale possa confidare le mie pene; e, se pur dovessi trovare compassione presso qualche anima caritatevole, essa tuttavia non mi potrebbe aiutare. A te pertanto ricorro e spero che non mi vorrai respingere, poiché S. Teresa ha detto e ha lasciato scritto nelle sue memorie: «Qualunque grazia si domanda a S. Giuseppe verrà certamente concessa». Oh! S. Giuseppe, consolatore degli afflitti, abbi pietà del mio dolore e porta verso la luce e la felicità le Anime sante del purgatorio, che tanto sperano dalle nostre orazioni. 3 Gloria.
IV. O eccelso Santo, per la tua perfettissima obbedienza a Dio, abbi pietà di me. Per la tua santa vita piena di meriti, esaudiscimi. Per il tuo carissimo Nome, aiutami. Per il tuo clementissimo cuore, soccorrimi. Per le tue sante lacrime, confortami. Per i tuoi sette dolori, abbi compassione di me. Per le tue sette allegrezze, consola il mio cuore. Da ogni male dell’anima e del corpo liberami. Da ogni pericolo e disgrazia scampami. Soccorrimi con la tua santa protezione e impetrami, nella tua misericordia e potenza, quello che mi è necessario e soprattutto la grazia di cui ho particolare bisogno. Alle Anime care del purgatorio ottieni la pronta liberazione dalle loro pene. 3 Gloria.
V. O glorioso S. Giuseppe, innumerevoli sono le grazie e i favori che tu ottieni per i poveri afflitti. Ammalati di ogni genere, oppressi, calunniati, traditi, privati d’ogni umano conforto, miseri bisognosi di pane o di appoggio, implorano la tua regale protezione e vengono esauditi nelle loro domande. Non permettere, o S. Giuseppe carissimo, che io abbia ad essere la sola, fra tante persone beneficate, che resti priva della grazia che ti domando. Móstrati anche verso di me potente e generoso e io ti ringrazierò benedicendoti in eterno, glorioso Patriarca San Giuseppe, mio grande protettore e particolare liberatore delle Anime sante del purgatorio. 3 Gloria.
VI. O eterno divin Padre, per i meriti di Gesù e di Maria, degnati di concedermi la grazia che imploro. A nome di Gesù e di Maria, mi prostro riverente alla tua divina presenza e ti prego devotamente perché voglia accettare la mia ferma decisione di perseverare nella schiera di coloro che vivono sotto il patrocinio di S. Giuseppe. Benedici quindi il prezioso manto, che io oggi dedico a Lui quale segno della mia devozione. 3 Gloria.
CHIUSURA DEL SACRO MANTO
O glorioso Patriarca S. Giuseppe, che da Dio sei stato posto a capo e custode della più santa tra le famiglie, degnati di essermi dal cielo custode dell’anima mia, che domanda di essere ricevuta sotto il manto del tuo patrocinio. Io fin da questo momento, ti eleggo a padre, a protettore, a guida, e pongo sotto la tua speciale custodia l’anima mia, il mio corpo, quanto ho e quanto sono, la mia vita e la mia morte. Guardami come tuo figlio; difendimi da tutti i miei nemici visibili ed invisibili; assistimi in tutte le necessità; consolami in tutte le amarezze della vita, ma specialmente nelle agonie della morte. Rivolgi una parola per me a quell’amabile Redentore, che Bambino portasti sulle tue braccia, a quella Vergine gloriosa di cui fosti dilettissimo Sposo. Impetrami quelle grazie che Tu vedi essere utili al mio vero bene, alla mia eterna salvezza, e io farò di tutto per non rendermi indegno del tuo speciale patrocinio. Amen.
Padre celeste, fa' che accettiamo serenamente la nostra condizione di vita
PREGHIERE VARIE
1. Preghiera all'Angelo Custode appena svegli
Angelo Santo, potentissimo e fedelissimo Custode dell'anima mia, che vedendo di continuo la faccia del divin Padre, di continuo anche mi assisti, difendimi da ogni assalto del demonio, proteggimi fra le insidie degli spiriti maligni, sia che vegli o dorma, e ovunque io mi trovi.
Rimuovi in me tutte le occasioni di peccato, ispirami santi pensieri, dirigi le mie opere e le mie parole secondo la volontà del Signore.
Scuotimi se mi lascio vincere dalla pigrizia; consolami se la tristezza mi abbatte; se inciampo sostienimi: sollevami se cado; aiutami se sono in pericolo.
Ti ringrazio dell'amorevole custodia che hai avuto di me questa notte e della dilezione che mi dimostri, benchè immeritevole.
A te raccomando quest'oggi e in qualsiasi altro giorno della mia vita, l'anima mia e il mio corpo e imploro il tuo aiuto, insieme all'aiuto di tutti i beatissimi Spiriti, affinchè mi assistano in tutte le mie angustie e necessità.
Non mi abbandonare nel tempo della mia penosa agonia e se in vita mi sei stato salutevole presidio, in morte siimi di singolare consolazione e conforto.
(Preghiera composta dal Cardinal Bona, autore dell'operetta: "Orologio ascetico").
2. Orazione ai Nove Cori degli Angeli
Spiriti felicissimi della corte del cielo, difensori invincibili della gloria di Dio, dopo aver adorato, lodato, benedetto e ringraziato questo Dio di bontà, delle grazie ineffabili che vi ha compartito, dopo avervi fatto una sincera protesta coll'intimo del cuore, che noi prendiamo parte alla vostra fortuna, rallegrandoci della vostra felicità e della gloria indicibile che vi circonda: dopo avervi supplicato di accogliere benignamente l'inviolabile risoluzione che ora prendiamo, di avere cioè in tutto il restante di nostra vita una tenera e speciale divozione per voi, procurandone in ogni maniera a noi possibile lo stabilimento e la dilatazione in ogni luogo: noi imploriamo il soccorso di tutte le vostre gloriose milizie per l'incremento del regno adorabile di Gesù e di Maria tra tutti gl'infedeli eretici e scismatici, e parimente in tutte le persone obbedienti veracemente alla santa chiesa cattolica, apostolica, romana, e particolarmente nel sovrano pontefice, che ne è in terra l'unico visibile capo, ed in tutti gli altri prelati del cristianesimo; affinchè tutti i popoli nel vincolo della stessa fede professino la purezza delle sue massime, e conducendo una vita conforme alle sue norme i sacri interessi di Dio solo, siano l'unico oggetto di tutti i cuori, e per tutti i secoli.
La grazia, o Principi sublimi della celeste milizia, che al Padre delle misericordie domandiamo per la vostra intercessione, la consolazione che chiediamo al Dio di tutte le consolazioni, si è questa, che il suo nome sia santificato, che venga il suo regno, che si compia la sua volontà in terra siccome in cielo, che il dominio del peccato e dell' inferno sia distrutto, che l'evangelo sia predicato a tutte le genti, che sia abbracciato da tutta la terra, che il santo nome del Signore vi sia onorato e glorificato, che ogni vivente lo esalti, lo adori, lo ami, e sia interamente e perfettamente sommetto ai suoi divini voleri.
Venite dunque, Angeli, Arcangeli, accorrete a stabilire gli interessi di Dio nei regni e nelle provincie, nelle città e nelle campagne, ed in tutti i loro abitatori.
Sacri Principati, governate i cuori, siatene i padroni per assoggettarli al dominio di Gesù e di Maria.
Ammirabili Potestà, confondete i demoni che vi si oppongono, dissipate le trame dell'abisso e la malizia dei maliardi, dei malefici e di tutti i nemici di Dio.
Divine Virtù, aiutate le anime a camminare per le vie sicure del divino amore.
Gloriose Dominazioni, scoprite a questo intento, agli uomini la volontà divina sopra di essi.
Venerabili Troni, stabilite nel mezzo dei nostri cuori quella pace che nostro Signore ci ha lasciata.
Cherubini, principi della scienza del cielo, irraggiate dei suoi bei lumi il nostro mondo.
E voi Serafini, principi del puro amore, fate che gli uomini non ardano che delle vive sue fiamme, affinchè Dio solo sia il glorioso sovrano e l'assoluto padrone di tutto ciò che siamo e facciamo. Così sia, così sia. Dio solo, Dio solo, Dio solo.
Preghiera composta dal Venerabile Henri-Marie Boudon (1624-1702) e tratta dall'operetta: "La Divozione ai Nove Cori degli Angeli e specialmente ai Santi Angeli".
3. Preghiera a Gesù Crocifisso
Eccomi, o mio amato e buon Gesù, che alla santissima tua presenza prostrato, ti prego col fervore più vivo di stampare nel mio cuore sentimenti di fede, di speranza, di carità, di dolore dei miei peccati e di proponimento di non più offenderti; mentre io con tutto l’ amore e con tutta la compassione vado considerando le tue cinque piaghe, cominciando da ciò che disse di te, o mio Gesù, il santo Profeta Davide: “Hanno forato le mie mani e i miei piedi; hanno contado tutte le mie ossa” (Salmo 21, 17-18).
(Si concede al fedele che piamente recita, dopo la comunione, la predetta preghiera dinanzi all’ immagine di Gesù Crocifisso l’indulgenza plenaria nei singoli venerdì di Quaresima e di Passione; e l’indulgenza parziale in tutti gli altri giorni dell’anno).
4. Angelo di Dio
Angelo di Dio, che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me, che ti fui affidato dalla pietà celeste. Amen.
5. Ricordati, o piissima Vergine Maria
Ricordati, o piissima Vergine Maria, non essersi mai udito al mondo che alcuno abbia ricorso al tuo patrocinio, implorato il tuo aiuto, chiesto la tua protezione e sia stato abbandonato. Animato da tale confidenza, a te ricorro, o Madre, o Vergine delle vergini, a te vengo e, peccatore contrito, innanzi a te mi prostro. Non volere, o Madre del Verbo, disprezzare le mie preghiere, ma ascoltami propizia ed esaudiscimi. Amen.
MEDITAZIONI
1. Meditazione — Alla ricerca della bellezza interiore
di Padre Reginald Garrigou-Lagrange, o.p.
«L’uomo veramente umile si considera inferiore agli altri non per le sue azioni esteriori, ma perché teme di compiere anche il bene che fa spinto da un orgoglio nascosto» (San Tommaso d’Aquino).
Per questo motivo il Salmista dice: «Ma chi può scoprire i propri difetti? Assolvimi da quelli nascosti». O meglio: «Purificami, Signore, dai miei difetti nascosti». Inoltre, Sant’Agostino afferma: «Credi che gli altri, anche se in modo nascosto, siano migliori di te, sebbene tu sembri moralmente superiore a loro».
Ancora con Sant’Agostino dobbiamo dire: «Non c’è peccato commesso da un altro che io non potrei commettere a causa della mia fragilità; e se non l’ho commesso, è perché Dio nella sua misericordia non lo ha permesso e mi ha mantenuto nel bene»…
Che cosa hai che non ti sia stato dato? (1 Cor 4,7). Ciò induce i santi a dire a se stessi vedendo un criminale condannato a morte: «Se quest’uomo avesse ricevuto le stesse grazie che io ho ricevuto per tanti anni, forse sarebbe stato meno infedele di me; e se Dio avesse permesso nella mia vita gli errori che ha permesso nella sua, lui sarebbe al mio posto e io al suo».
Che cosa hai che non ti sia stato dato? Questo è il vero fondamento dell’umiltà cristiana. Ogni orgoglio dovrebbe essere schiacciato sotto questa parola divina!
L’umiltà dei santi diventa così sempre più profonda, perché giungono a conoscere sempre meglio la propria fragilità in contrasto con la grandezza e la bontà di Dio.
2. Meditazione — Lasciarono tutto e lo seguirono
di San Gregorio Magno
Quando confrontiamo i nostri beni terreni con la felicità del cielo, ci sembrano un peso e non un aiuto.
Quando confrontiamo la nostra vita nel tempo con la vita eterna, dobbiamo chiamarla morte piuttosto che vita. Che cos'è il nostro declino quotidiano nella decomposizione e nel degrado se non una sorta di estensione della morte?
Chi può descrivere le gioie del paradiso? Quale mente può coglierle? Lì prenderemo parte ai cori degli angeli, parteciperemo con gli spiriti beati alla gloria del nostro Creatore, vedremo il volto di Dio davanti a noi e vedremo una luce infinita, non sentiremo la paura della morte ma gioiremo del dono della vita eterna!
Anche solo sentire queste cose ci infiamma! Siamo pieni di desiderio di essere dove speriamo di gioire senza fine.
Ma le grandi ricompense arrivano solo attraverso grandi fatiche....
La grande ricompensa ci delizia, ma non dobbiamo scoraggiarci per la faticosa lotta che la precede. Gesù dice a coloro che vengono da lui: Se uno viene a me e non odia suo padre e sua madre e sua moglie e i suoi figli e i suoi fratelli e le sue sorelle e perfino la sua stessa vita, non può essere mio discepolo".
Dobbiamo chiederci con attenzione come possa comandarci di odiare i nostri genitori e parenti, quando ci ha ordinato di amare persino i nostri nemici....
Il Signore, per mostrarci che questo odio verso il prossimo non nasce dalla mancanza di sentimento, ma dall'amore, aggiunse subito che un tale odia anche la propria vita....
Odiamo la nostra vita nel modo giusto quando non cediamo ai suoi desideri fisici, quando freniamo i suoi appetiti, quando resistiamo al suo desiderio di piacere.
Se disprezziamo la nostra vita e la portiamo a uno stato migliore, per così dire la amiamo odiandola.
Ma dobbiamo certamente fare una distinzione nell'odiare il nostro prossimo: dobbiamo amare in lui ciò che è, e odiare in lui tutto ciò che fa sì che ci ostacoli nel nostro cammino verso Dio....
Tutti coloro che desiderano ardentemente le cose dell'eternità devono, per la causa di Dio che stanno intraprendendo, andare oltre il padre, la madre, la moglie, i figli, i parenti; devono andare oltre se stessi, per conoscere Dio più veramente....
Dobbiamo quindi amare il prossimo; dobbiamo offrire il nostro amore a tutti, parenti ed estranei, senza allontanarci dall'amore di Dio.
3. Meditazione — Il Rosario è vera contemplazione
di Padre Reginald Garrigou-Lagrange, o.p.
Il Rosario è un Credo: non astratto, ma concretizzato nella vita di Gesù che è venuto a noi dal Padre e che è asceso per riportarci con Sé al Padre.
È l'intero dogma cristiano in tutto il suo splendore e la sua elevazione, portato a noi perché possiamo riempirci le nostre menti con esso, perché possiamo assaporarlo e nutrire le nostre anime con esso.
Questo rende il Rosario una vera scuola di contemplazione.
I primi teologi hanno paragonato il movimento dell'anima in contemplazione alla spirale in cui alcuni uccelli, la rondine, per esempio, si muovono quando desiderano raggiungere una grande altezza.
I misteri gioiosi portano alla Passione e la Passione alla porta del paradiso.
Il ben compreso Rosario è, quindi, una forma molto elevata di preghiera che rende l'intero dogma accessibile a tutti.
Ci porta dal mezzo dei nostri interessi e delle nostre gioie troppo umane e ci fa pensare a coloro che si concentrano sulla venuta del Salvatore.
Ci porta via dalle nostre paure senza senso, dalle sofferenze che sofferiamo così male, e ci ricorda quanto Gesù ha sofferto per amore di noi e ci insegna a seguirlo portando la croce che la divina provvidenza ci ha mandato per purificarci.
Ci porta finalmente dalle nostre speranze e ambizioni terrene e ci fa pensare al vero oggetto della speranza cristiana: la vita eterna e le grazie necessarie per arrivarci.
Il Rosario è più di una preghiera di petizione. È una preghiera di adorazione ispirata al pensiero del Dio Incarnato, una preghiera di riparazione in memoria della Passione del Nostro Salvatore, una preghiera di ringraziamento che i gloriosi misteri continuino a riprodursi nell'ingresso ininterrotto degli eletti nella gloria.