7 Ottobre - Icona della Madre di Dio “Della Mirta

Si celebra il 7 ottobre
Icona della Madre di Dio “del Mirto”


L’icona della Santissima Theotokos “del Mirto” (Myrtidiotissa) si trova nella chiesa del monastero di Myrtides, sull’isola greca di Citera. Il suo nome deriva dal fatto che fu rinvenuta in un cespuglio di mirto nel XIV secolo.

A quel tempo, un pastore pascolava le sue pecore in una valle deserta, ricoperta di cespugli di mirto. Il 24 settembre, quaranta giorni dopo la Dormizione, la Madre di Dio gli apparve e gli disse di cercare la sua icona, che era stata portata in quel luogo molti anni prima. 

Il pastore cadde a terra sbalordito, pregando la Theotokos. Non appena si rialzò e si voltò, vide l’icona tra i rami di un cespuglio di mirto. Piangendo di gioia, portò l’icona a casa e raccontò ai suoi amici e parenti come l’aveva trovata.

Quando si svegliò la mattina seguente, il pastore si accorse che l’icona era scomparsa e pensò che forse qualcuno l’avesse rubata durante la notte. Con il cuore pesante, ricondusse le sue pecore nel luogo in cui aveva trovato l’icona. Con suo grande stupore, vide l’icona di nuovo tra i rami del cespuglio di mirto. Rendendo gloria a Dio, l’uomo portò l’icona a casa con sé ancora una volta. La mattina seguente, era scomparsa proprio come la volta precedente. Quando ciò accadde per la terza volta, il pastore capì che la Madre di Dio voleva che la sua icona rimanesse nel luogo in cui era apparsa per la prima volta.

Fu costruita una piccola chiesa per ospitare l’icona, che fu chiamata «Del Mirto», in onore dell’icona stessa. Nel corso degli anni l’edificio fu sostituito e ampliato, e in quel luogo si verificarono molti miracoli.

Alla fine del XVI secolo, nel villaggio di Kousoumari viveva Teodoro Koumprianos, discendente del pastore che aveva trovato l’icona. Era paralitico e nutriva una fede incrollabile nel fatto che la Madre di Dio lo avrebbe guarito. Ogni anno, il 24 settembre, mandava un membro della famiglia in chiesa ad accendere delle candele per lui. Un anno chiese alla sua famiglia di portarlo in chiesa affinché potesse venerare l’icona di persona. Durante la veglia, si udì un gran frastuono proveniente dal mare. La gente fuggì dalla chiesa, pensando che i pirati stessero attaccando. Il paralitico rimase da solo nella chiesa, implorando la protezione della Madre di Dio. Improvvisamente, udì una voce provenire dall’icona che gli diceva di alzarsi e fuggire. Si alzò in piedi e uscì dalla chiesa camminando. Ben presto riuscì a correre e a raggiungere i suoi parenti, che si rallegrarono nel vedere quel miracolo. A quanto pare, non c’era stato alcun attacco dei pirati, e il rumore fu considerato un segno della provvidenza di Dio affinché il paralitico potesse rimanere da solo in chiesa con l’icona. Da allora la famiglia Koumprianos celebra la festa dell’icona con particolare riverenza, poiché Teodoro era stato guarito proprio in quel giorno.

Tra gli altri miracoli associati alla Santissima Theotokos e alla sua icona “Della Mirta” figurano la protezione dell’isola dalla peste, la guarigione dalla sterilità di una donna ebrea di Alessandria, la salvezza di persone dalla morte e molti altri grandi prodigi.

I pellegrini vengono a venerare l’icona nella festa della Dormizione (15 agosto) e anche nel giorno del suo ritrovamento (24 settembre).

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